giovedì, 09 luglio 2009, ore 12:27




ilpizzo
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categoria : musica

martedì, 07 luglio 2009, ore 10:58




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categoria : musica

lunedì, 06 luglio 2009, ore 08:40

Giorni di gran caldo e afa, di quelli che anche solo respirare e muoversi è una fatica... E comunque con mille cose da fare nonostante la voglia sarabbe di starsene immersi tutto il giorno nell'acqua fresca....

Su tutto poi regna uno stato di sospensione del pensiero... Quello stato di attesa per qualcosa che deve arrivare e che tu sei li ad aspettare... Uno stato che dilata il tempo e fa sembrare l'attesa più lunga di quello che è realmente...


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categoria : pensieri

giovedì, 02 luglio 2009, ore 09:00

Ciao , arrivederci , addio …. Un saluto , un saluto puo essere tante cose, puo essere una cosa semplice e buttata li distrattamente, per formalità ed abitudine, per educazione o per scandire e coordinare il termine di una giornata, di un incontro o di una conversazione….

 

Salutare è una cosa bella, anche quando il saluto non è semplice o leggero, anche quando sai che non mette semplicemente fine ad una giornata, ma fa da preludio ad un distacco che puo essere più o meno lungo oppure a volte addirittura definitivo…

 

Ma è proprio in quei momenti in cui il saluto si fa sofferto che acquista il suo significato migliore, diventa qualcosa di più di una semplice parola, di un semplice ciao, diventa lo scambio reciproco di un pezzettino di se, da conservare fino al prossimo incontro, fino al prossimo abbraccio. Qualcosa che non risentirà del tempo che passa e che resterà li a farti compagnia, per giorni o magari per anni; un pezzetto di qualcuno che nel tempo potresti quasi dimenticare di portarti dentro, ma che è pronto ad esplodere quando meno te lo aspetti….

 

…un saluto…

 

 

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categoria : pensieri

martedì, 30 giugno 2009, ore 09:09

Hello,
Is there anybody in there
Just nod if you can hear me
Is there anyone at home


....mmmmmmm.....

come on now,
I hear you're feeling down
I can ease your pain
And get you on your feet again


....uffff....
....basta.....


Relax
I'll need some information first
Just the basic facts
Can you show me where it hurts?


.....e dai, ma si puo sapere chi cavolo sta cantando in casa, c'è gente che dorme....

There is no pain you are receding
a distant ship smoke on the horizon
You have only coming through in wares
You'r lips more but I can't hear why you're saying
When I was a child I had a fever
My hands fell just like two balloons
Now I've got that feeling again
I can't explain you would not understand
This is not how I am
I have become comfortably numb


....oh cazz....la sveglia... noooooo....
...non è possibile, mi sono appena coricato.....
... miseriaccia.....


O.K.
Just a little pinprick
There'll be no more aaaaaaaah!
But you may feel a little sick
can you stand up?
I do believe its working good
that I'll keep you going through the show
Come on its time to go


....sarà meglio filare in bagno.......
...aahahhhhhhhhh chi ha spostato lo stipite della porta.....


There is no pain, you are recading
A distant chip smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move but I can hear what you're saying
When I was a child
I caught a flecting glimpse
Out of the corner of my eye
I turned to look but it was gone
I cannot put my finger on it now


....ma perchè devo sempre ridurmi di corsa.......

The child is grown
The dream is gone
And I have become
Comfortably numb

Si ringraziano sentitamente i Pink Floyd per aver accompagnato questo risveglio sofferto con la loro bellissima canzone..... anche se forse, Alan's Psychedelic Breakfast era più calzante allo stato di stamattina :)


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categoria : pensieri, musica, deliri

venerdì, 26 giugno 2009, ore 17:09




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categoria : musica

venerdì, 26 giugno 2009, ore 11:34

Ti sembra quasi di sentirle ancora quelle grida, e quelle risate; ti sembra persino di vederle, vedere che salgono nell’aria, cercando uno spazio tra i rami per fuggire verso l’azzurro del cielo, quell’azzurro che alzando la testa vedevi come macchie di colore tra le ombre dei rami e delle foglie.

 

Anche adesso, alzando lo sguardo, vedi tra le fronde lo stesso cielo. Sembra che non sia passato nemmeno un istante da allora, ma qualcosa di diverso c’è; anche se il cielo tra i rami sembra fermo e immutabile come se il tempo si fosse fermato, attorno a te non c’è più il vociare di quei giorni. Si sa, il tempo passa e sia le cose che le persone cambiano, crescono, prendono sentieri diversi e fanno la loro esperienza di vita. Esperienze diverse che possono essere più o meno belle e più o meno brutte, ma sempre esperienze sono, e senza esperienza non si cresce, si diventa solo più vecchi senza arricchire il proprio spirito.

 

E così sai che il tempo che passa non va rimpianto, ma va vissuto sempre al meglio, solo così quando ti soffermerai a ricordare ciò che è passato lo farai con piacere e riuscirai a trarne uno stimolo per affrontare al meglio ciò che verrà.

 

Adesso l’ora del riposo è finita, seppur con poca voglia è ora di alzarsi, salutare questo albero con un ultimo sguardo tra le fronde ed incamminarsi verso le cose che ci aspettano, sapendo che per trovare le cose belle basta saper guardare oltre il velo della realtà, come da bambino, quando vedevi nell’ammasso di rami ogni volta un mondo nuovo e diverso.

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giovedì, 25 giugno 2009, ore 11:55




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martedì, 23 giugno 2009, ore 11:12

Eccola, la sentivi ronzare tra i tuoi pensieri mentre te ne stavi seduto sotto quell’albero a fumare, e finalmente riesci a cogliere quella sensazione. L’albero, è lui che ha risvegliato un ricordo lontano. Ricordo di quando da bambino, nelle lunghe giornate estive che se seguivano la chiusura delle scuole, passavi più tempo fuori che in casa, ad inventare giochi e mondi immaginari che solo tu e i tuoi amici potevate vedere.

 

Ci si trovava con la bicicletta vicino all’argine e poi via, verso i pioppeti e le macchie che costeggiavano, e in parte costeggiano ancora, il Po. Ed una volta trovato il punto giusto, ci si fermava e, abbandonate le bici, ci si addentrava tra gli alberi come piccoli esploratori, alla ricerca del punto giusto dove costruire il proprio rifugio per quel giorno, raccogliendo i rami caduti dagli alberi.

 

E così, tra grida, rincorse e piccole zuffe, si ruotava attorno a quel rifugio improvvisato con rami secchi e foglie, che poteva essere un castello, una grotta abitata da creature misteriose, il forte assediato dagli indiani o un bunker da espugnare.

 

…continua…

ilpizzo

lunedì, 22 giugno 2009, ore 10:42




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